Brand Identity episodio 2- Logo e Brand: due cose completamente diverse

Molti imprenditori mi contattano con una richiesta molto semplice:
“Ho bisogno di un logo.”
Ogni volta rispondo con una domanda.
“Se domani il tuo logo sparisse, la tua azienda continuerebbe a essere riconoscibile?”
Questa domanda crea quasi sempre qualche secondo di silenzio. Ed è proprio in quel momento che inizia il vero lavoro.
Il logo non è il brand
Negli anni ho visto tantissime aziende investire tempo e denaro nella realizzazione di un logo bellissimo, convinte che quello fosse sufficiente per costruire un’identità forte.
Purtroppo non è così.
Il logo è semplicemente uno degli elementi grafici che rappresentano un’azienda.
Il brand, invece, è tutto ciò che le persone pensano, provano e ricordano quando sentono il nome della tua attività.
In altre parole:
- il logo si vede;
- il brand si percepisce.
Se vuoi approfondire, dopo aver letto l’articolo, guarda il video sul mio canale Youtube dedicato alla crescita imprenditoriale
Un esempio molto semplice
Immagina due ristoranti.
Il primo possiede un logo spettacolare, ma il personale è scortese, il locale è trascurato e il cibo è mediocre.
Il secondo ha un logo molto semplice, ma ogni cliente viene accolto con il sorriso, mangia bene e vive un’esperienza piacevole.
Secondo te quale dei due verrà consigliato agli amici?
Esatto.
Le persone ricordano l’esperienza, non il disegno.
Il brand è una promessa
Quando costruisco una Brand Identity, non parto mai dal logo.
Parto dalle domande.
Chi sei?
Perché esisti?
Qual è il problema che risolvi?
Perché un cliente dovrebbe scegliere proprio te?
Solo dopo aver trovato queste risposte inizio a progettare tutta la parte visiva.
Perché un logo deve rappresentare una strategia, non sostituirla.
Cosa comprende davvero un brand?
Quando parlo di brand, mi riferisco ad un insieme di elementi che lavorano insieme.
Tra questi troviamo:
- la missione;
- i valori;
- il tono di voce;
- il posizionamento;
- i colori;
- la tipografia;
- le immagini;
- il modo di comunicare;
- l’esperienza che vive il cliente;
- la reputazione costruita nel tempo.
Il logo è soltanto una piccola parte di questo sistema.
L’errore più comune
L’errore che vedo più spesso è questo.
L’imprenditore cambia logo ogni due o tre anni pensando che il problema sia l’immagine.
In realtà il problema è che il mercato non ha ancora capito chi è, cosa offre e perché dovrebbe fidarsi.
Cambiare logo senza costruire un brand è come ridipingere la facciata di una casa con le fondamenta instabili.
Il mio consiglio
Se stai avviando una nuova attività oppure desideri rilanciare quella esistente, non chiederti quale logo realizzare.
Chiediti invece quale ricordo vuoi lasciare nella mente delle persone.
Quando avrai risposto a questa domanda, il logo arriverà quasi da solo.
E sarà finalmente coerente con tutto il resto.
Conclusione
Io non realizzo semplicemente loghi.
Aiuto imprenditori e professionisti a costruire una Brand Identity capace di trasmettere fiducia, differenziarsi dalla concorrenza e creare valore nel tempo.
Perché il logo apre una porta.
Il brand convince le persone ad entrare.
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RISERVATO OGNI DIRITTO E UTILIZZO
Autore: Monticelli Pasquale

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